Paolo Conte (Asti, 6 gennaio 1937) è un cantautore e compositore italiano. Il primo brano di un certo successo è Chi era lui: Adriano Celentano la inserisce nell'album La festa, con un testo religioso scritto da Mogol e Miki Del Prete, ed è anche il lato B della celebre Il ragazzo della via Gluck; la collaborazione con il Molleggiato proseguirà con La coppia più bella del mondo (con il testo di Luciano Beretta e Miki Del Prete) e Azzurro, i cui testi sono di Vito Pallavicini che sarà il paroliere con cui scriverà il maggior numero di canzoni: anche col maestro di musica suo concittadino Michele Virano scrive le musiche di molte canzoni: Insieme a te non ci sto più per Caterina Caselli, Tripoli '69 per Patty Pravo, Messico e nuvole per Enzo Jannacci. Tra le tante collaborazioni, Conte insieme a Pallavicini scrive nel 1968 per Dalida, un brano inquieto e drammatico, particolarmente adatto allo stile interpretativo di Dalida, intitolato La speranza è una stanza. È nel 1974 che esordisce come cantautore, grazie al produttore Italo Greco che lo spinge a cantare le proprie canzoni e gli fa ottenere un contratto con l'RCA Italiana; il disco, intitolato semplicemente con il suo nome e cognome, Paolo Conte, contiene una sua versione di Una giornata al mare, e alcune canzoni nuove tra cui una, Onda su onda, che qualche mese dopo viene incisa con successo da Bruno Lauzi. È solo nel 1979 con Un gelato al limon che riesce a farsi apprezzare a pieno dal pubblico, grazie anche a Francesco De Gregori e Lucio Dalla, che nel corso del tour "Banana Republic" interpretano (e successivamente incidono) la canzone che dà il titolo al disco. Paris milonga, del 1981, contiene la canzone forse più famosa di Paolo Conte, Via con me, reinterpretata in seguito anche da Roberto Benigni. È adorato dal pubblico francese, e, come pochi altri autori italiani, anche dall'ambiente musicale statunitense. Passato alla CGD, negli anni ottanta escono diversi album di inediti, e nel frattempo è impegnato in molte tournée all'estero dove, come in Italia, registra il tutto esaurito. Prima summa di queste esperienze concertistiche sono gli album "Concerti" (1985) e "Paolo Conte Live" (1988). Insegue da molto tempo l'aspirazione di vedere sulle scene un suo musical, generato in svariati anni di creazione, dal titolo "Razmataz", del quale ha progettato tutti i dettagli, compresi i costumi. La commedia vede la luce già nel 1989 in un omonimo libro, dove compaiono i disegni, gli spartiti, e i testi con le annotazioni di Conte; le musiche principali sono state pubblicate in un CD soltanto nel 2000. Nel maggio del 2007 l' Accademia delle Belle Arti di Catanzaro gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Pittura per l'opera multimediale "Razmataz". Conte ha avuto assegnati ben quattro "Ricci d'Argento" del celebre orafo Gerardo Sacco, riconoscimento di Fatti di Musica, la rassegna del miglior live d'autore italiano. Nel 2008 pubblica il nuovo album, Psiche; nello stesso mese la BMG immette sul mercato un album, Paolo Conte plays jazz, che racchiude alcune incisioni effettuate in vari periodi di brani jazz, tra i quali quelli realizzati con il Paul Conte Quartet e le registrazioni con Gianni Sanjust. Nell'aprile 2009 il Saggiatore pubblica "Manuela Furnari. Paolo Conte. Prima la musica", il primo libro scritto a quattro mani con la partecipazione diretta del Maestro.
Fonte: Wikipedia
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